La registrazione obbligatoria di Google minaccia gli store alternativi come F-Droid

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A partire da settembre, anche gli sviluppatori Android che non pubblicano le loro app sul Google Play Store dovranno comunque registrarsi presso Google per distribuire applicazioni in Brasile, Singapore, Indonesia e Thailandia. L’azienda ha inoltre dichiarato che queste regole verranno estese a livello globale quattro mesi dopo. La registrazione sarà obbligatoria anche per chi distribuisce app tramite sideloading sul web. Gli sviluppatori dovranno registrarsi, pagare una cifra di 25 dollari e fornire un documento di identità.

Secondo una teoria proveniente da una fonte anonima del movimento Keep Android Open, questa decisione potrebbe essere collegata alla lunga disputa tra Google ed Epic Games riguardo alla legalità degli store alternativi su Android. Recentemente le due aziende hanno proposto una possibile soluzione: invece di permettere agli store di terze parti di entrare nel Google Play Store, Google preferirebbe che continuassero a essere installati tramite sideloading, promettendo però un sistema più semplice per farlo attraverso un nuovo programma chiamato Registered App Store.

In questo contesto, la verifica obbligatoria degli sviluppatori potrebbe rappresentare un piano alternativo di Google nel caso in cui i tribunali statunitensi obblighino l’azienda ad aprire la piattaforma a store concorrenti. Se Google riuscisse a imporre la registrazione a tutti gli sviluppatori, anche quelli che distribuiscono app al di fuori del Play Store, manterrebbe comunque un forte controllo indiretto sull’intero ecosistema Android, grazie a termini d’uso, identificazione degli sviluppatori e pagamenti richiesti.

Questa politica potrebbe però mettere a rischio progetti come F-Droid, un noto catalogo di applicazioni libere e open source. Secondo Marc Prud’hommeaux, membro del consiglio direttivo di F-Droid, la nuova regola sulla firma unica delle app Android potrebbe rendere incompatibili molte applicazioni distribuite tramite questo store alternativo, minacciando l’esistenza stessa del progetto dopo oltre dieci anni di attività.

Nel frattempo, il sito Keep Android Open sta raccogliendo sostegno con una lettera aperta firmata da organizzazioni come Electronic Frontier Foundation, Software Freedom Conservancy e Free Software Foundation. È stata inoltre lanciata una petizione su Change.org che ha già raccolto oltre 64.000 firme di sviluppatori contrari alla proposta. Il movimento invita anche gli utenti a installare F-Droid per dimostrare l’importanza degli store alternativi nell’ecosistema Android.

Riferimento: https://keepandroidopen.org/open-letter/, https://thenewstack.io/f-droid-says-googles-android-developer-verification-plan-is-an-existential-threat-to-alternative-app-stores/

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