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Deprecata data=journal in EXT4

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E’ arrivata la dichiarazione che il file system EXT4 ha reso obsoleta la modalità con journaling dell’opzione di montaggio “data=journal”. Successivamente, nel 2028, è prevista la rimozione di questa modalità.

La modalità “data=journal” per EXT4 fa si che che tutti i dati e i metadati dei file vengano scritti nel journal del file system prima di essere confermati nel file system principale. In caso di crash o interruzione di corrente, il journal (altro…)

Pensavamo di esserci lasciati #Spectre alle spalle. E invece no: una nuova tecnica chiamata #BranchTargetReuse dimostra che le #CPU possono continuare a “ricordare” vecchie previsioni anche dopo che il codice è stato sostituito, fino a permettere a un processo senza privilegi di leggere la memoria del #Kernel e arrivare, in pochi minuti, all’hash della password di #root.

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Miti e malintesi su ZFS

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In un breve articolo su Distrowatch https://distrowatch.com/weekly.php?issue=20150420#myth l’autore Jesse Smith affronta alcuni dei principali miti e fraintendimenti riguardanti ZFS, filesystem sviluppato originariamente da Sun Microsystems. In “Miti e malintesi su ZFS” si cerca soprattutto di distinguere le reali caratteristiche tecniche del sistema dalle convinzioni diffuse nella comunità informatica.

Uno dei temi principali riguarda il consumo di memoria. Secondo l’articolo, è esagerato sostenere che ZFS richieda necessariamente enormi quantità di RAM per funzionare. (altro…)

Ctrl-Alt-Del: la storia dietro la famosa combinazione di tasti per riavviare un PC.

Ctrl-Alt-Del (con tastiera italiana Ctrl-Alt-Canc) non fu originariamente concepito come una “funzione di sicurezza”. L’idea di usarlo per accedere a una schermata protetta, cambiare password o avviare la Gestione attività è arrivata molto più tardi con l’evoluzione di Windows.
La combinazione è stata ideata da David Bradley, un ingegnere IBM che fece parte del piccolo gruppo di tecnici che sviluppò (altro…)

Piovono #CVE sul #Kernel #Linux? #Ubuntu risponde aumentando il ritmo: #Canonical abbandona il vecchio ciclo 4/2 e si prepara a rilasciare un nuovo Kernel ogni settimana. Due settimane di preparazione e test, cicli sovrapposti e una corsa contro il tempo per portare le correzioni di sicurezza sui sistemi nel minor tempo possibile. Perché nell’era degli LLM che trovano bug a raffica, anche le distribuzioni devono imparare a correre. 🏃‍♂️🐧

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I #crawler dei provider di #AI stanno mettendo sotto pressione persino l'infrastruttura che distribuisce il #Kernel #Linux. Non per scaricare il codice, cosa per cui esiste #Git, ma chiedendo ai server di generare milioni di pagine HTML con i singoli commit: un lavoro che arriva a consumare circa un quinto della capacità CPU disponibile sui nodi di git.kernel.org. E mentre la Linux Foundation cerca contromisure, i bot imparano persino a superarle.

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#VirtualMachine, #Container o qualcosa di completamente diverso? La tecnologia #multikernel di Multikernel Technologies prova a rispondere con un approccio alternativo: più #Kernel #Linux indipendenti, eseguiti direttamente sullo stesso hardware e senza hypervisor. Con la prima public release di mklinux v7.0-mk2, il progetto diventa finalmente testabile: vediamo come funziona, quali vantaggi promette e se può davvero rappresentare una terza via tra virtualizzazione e container.

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Una macchina virtuale dovrebbe essere una fortezza isolata dal sistema che la ospita. Con #Zapscape, però, quell'isolamento può saltare: una nuova, ennesima, vulnerabilità #useafterfree in #KVM può permettere di passare dal guest all'host e arrivare persino all'esecuzione di codice con privilegi root. E in alcuni scenari il salto può essere ancora più diretto: da semplice utente locale a root. Vediamo come funziona Zapscape e perché la nested virtualization rende tutto ancora più

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Una #use-after-free rimasta nascosta nel #Kernel #Linux per quasi vent’anni può trasformarsi in un #exploit completo per ottenere root e, in determinate condizioni, uscire da un container e compromettere l’host. #SCTPhantom (CVE-2026-64564) colpisce il sottosistema SCTP ed è presente fin dal 2007: la recente pubblicazione di una PoC rende però il problema molto più concreto per chi gestisce server e infrastrutture #Kubernetes. Vediamo come nasce il bug, come viene trasformato in una catena

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