Raspberry Pi ha registrato una forte crescita nell’ultimo semestre, facendo aumentare il titolo di oltre il 30% in una settimana. Nei primi sei mesi dell’anno, conclusi il 30 giugno, i ricavi sono cresciuti del 90%, raggiungendo 256,9 milioni di dollari, mentre l’EBITDA rettificato è più che raddoppiato a 40,3 milioni e l’utile ante imposte è aumentato del 216%, arrivando a 19,6 milioni.
La crescita è stata sostenuta soprattutto dall’adozione da parte dei produttori OEM: le spedizioni dirette sono aumentate del 26% e quelle complessive del 17%, mentre gli ordini confermati dai clienti che sono stati ricevuti ma non sono ancora evasi sono raddoppiati a 2,6 milioni di unità. La domanda è particolarmente forte nei settori Smart Home, aerospaziale e difesa. L’azienda ha inoltre ampliato la propria offerta di intelligenza artificiale con il lancio dell’AI HAT+ 2 per Raspberry Pi 5.
Secondo il cofondatore Eben Upton, le difficoltà nella catena di approvvigionamento e l’aumento dei prezzi delle DRAM stanno spingendo nuovi clienti verso Raspberry Pi, anche grazie alla maggiore disponibilità di componenti. Per soddisfare la domanda, l’azienda sta aumentando la capacità produttiva in Galles.
Parallelamente, il Raspberry Pi Foundation ha introdotto nel 2024 modifiche al bootloader che limitano l’aggiornamento della RAM su alcuni dispositivi. La restrizione può però essere aggirata installando una versione precedente del bootloader. Secondo l’autore, il cambiamento riguarda soprattutto venditori che modificavano e rivendevano schede con RAM di provenienza incerta, mentre dovrebbe incidere poco sulle normali attività di riparazione e modifica da parte degli utenti.
Riferimenti: https://www.thetimes.com/business/companies-markets/article/raspberry-pi-uk-profits-w085s5bfn https://hackaday.com/2026/09/22/raspberry-pi-ram-restrictions-no-big-deal-frankly/
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