Linus Torvalds discute le nuove proposte per la gestione delle eccezioni

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Linus Torvalds discute le nuove proposte di Intel e AMD per la gestione di interruzioni/eccezioni. “AMD e Intel hanno entrambe proposto metodi migliori per gestire gli interrupt e le eccezioni negli ultimi mesi”, riporta LinuxReviews.org.

Nell’articolo è riportata l’analisi che Linus Torvalds ha pubblicato sul forum Real World Technologies:

La versione AMD è essenzialmente: "Risolvi i bug noti nella definizione di gestione delle eccezioni!".
Invece, la versione Intel è fondamentalmente "Sì, la gestione delle eccezioni 80286 in modalità protetta era pessima, poi 386 la ha resa più bizzarra grazie alle estensioni a 32 bit, in seguito l'introduzione di syscall/sysenter ha peggiorato tutto, infine le estensioni x86-64 hanno introdotto ancora più problemi. Quindi aggiungiamo qualche altro modo in più cosicchè la schifezza va via".
 […]
Diversamente quello AMD è essenzialmente uno sforzo minimo per risolvere oggi i problemi di base indotti nel passato da tutte quelle schifezze che sono sgradevoli da aggirare e che hanno causato complicazioni…
 […]
Entrambi sono validi in sè e effettivamente sono praticamente indipendenti. Onestamente, il documento di AMD sembra un rapido "non abbiamo nemmeno finito di pensare a tutti i dettagli, ma sappiamo che queste parti erano lacunose, quindi potremmo anche rilasciarlo".
 […]
Non so da quanto tempo è stato preparato, ma a giudicare dalle cose "da definire" in quel documento, penso che sia una "prima bozza approssimativa".

Nell’articolo (condiviso dal lettore di Slashdot di lunga data xiando), LinuxReviews.org riassume lo stato della conversazione ad oggi:
Torvalds ha continuato scrivendo che, mentre la “soluzione rapida” proposta da AMD sarebbe più facile da implementare, per lui e per altri fornitori di sistemi operativi, essa non è l’ideale a lungo termine. La proposta di Intel getta in pasto ai lupi l’intero sistema di consegna della tabella descrittore di interrupt (IDT), ossia l’interrupt descriptor table (IDT) delivery system, che è in essere ora. Il tutto affichè esso possa essere sostituito con quello che chiamano un nuovo sistema di “consegna di eventi FRED”. Torvalds ritiene che questa sia una soluzione migliore a lungo termine.

Sebbene siano degni di discussione i pro e i contro delle rispettive proposte di Intel e AMD per la gestione degli interrupt e degli eventi nei futuri processori, in realtà la questione dipende principalmente da Intel. La società più grande e potente.
È più probabile che i prossimi processori di Intel non utilizzeranno il sistema proposto di restituzione flessibile e consegna di eventi, Flexible Return and Event Delivery (FRED). I processori Intel di nuova generazione non lo faranno: ci vorranno anni e non mesi prima che le CPU in ambito consumer dispongano della tecnologia FRED.
Ricordate, il documento tecnico di cui sopra è stato pubblicato all’inizio di questo mese [a marzo]. Le cose non transitano magicamente dall’oggi al domani dal tavolo di progettazione agli scaffali dei negozi.

Intel semplicemente non cederà la tecnologia FRED ad AMD e la aiuterà a implementarla. Probabilmente vedremo entrambe andare avanti con le proprie proposte. Intel avrà FRED e AMD avrà Estensioni di ingresso per supervisori (Supervisor Entry Extensions) fino a quando AMD, inevitabilmente, adotterà FRED (o qualche sua forma) anni dopo.

Su LinuxReviews.org, notano anche che Torvalds ha contestato un post di Doug S sostenendo che i microkernel sono più sicuri dei kernel monolitici come Linux.

"Bah, stai solo ripetendo pedestremente la versione ufficiale che non aveva assolutamente alcun fondamento nella realtà e quando guardi nei dettagli, nei fatti non regge.
 È tutta teoria, un tentativo di convincere e la ripetizione dello stessa vecchia vaghezza ("paura, incertezza e dubbio") che non è mai stata realmente rilevante." 

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