CVE-2026-97631 vulnerabilità nel firmware UEFI

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Scoperta una vulnerabilità che consente l’esecuzione di codice nel firmware UEFI che interessa la maggior parte dei server.

In un articolo, Ars Technica descrive una vulnerabilità critica, identificata come CVE-2026-97631, nel firmware UEFI basato su EDK II, utilizzato da numerosi produttori di server e infrastrutture cloud. Con una gravità di 9,5 su 10, il difetto consiste in un errore di gestione della memoria nel componente di rete PXE, impiegato per avviare i sistemi attraverso la rete.

Un aggressore con accesso alla rete interessata può inviare pacchetti ICMP appositamente costruiti per provocare un overflow che, in determinate condizioni, possono eseguire codice con privilegi elevati prima dell’avvio del sistema operativo e delle principali protezioni di sicurezza. Ciò potrebbe facilitare compromissioni profonde e mettere a rischio dati e credenziali.

La vulnerabilità riguarda soprattutto organizzazioni che utilizzano l’avvio di rete PXE; i normali computer avviati esclusivamente da disco non risultano coinvolti.

Si raccomanda di verificare gli aggiornamenti del firmware con i produttori, disabilitare temporaneamente PXE quando possibile e monitorare eventuali tentativi di attacco.

Riferimento: https://arstechnica.com/security/2026/10/code-execution-flaw-in-uefi-firmware-threatens-most-servers-on-planet-earth/

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