E’ disponibile Fedora 24, con nuove funzionalità cloud e container

by Marco Giannini on


E’ disponibile Fedora 24, con nuove funzionalità cloud e container

La release aggiunge OpenShift Origin e modalità developer per Fedora Atomic Host per promuovere lo sviluppo e l’implementazione di applicazioni containerizzate

Milano, 22 giugno 2016 – The Fedora Project, un progetto di collaborazione open source community-driven promosso da Red Hat, ha annunciato la disponibilità generale di Fedora 24, prima release del 2016 per il sistema operativo fully-open Fedora. Come nelle sue versioni precedenti, anche Fedora 24 comprende una serie di pacchetti base che costituiscono il fondamento di tre edizioni distinte: Fedora 24 Cloud, Fedora 24 Server e Fedora 24 Workstation. 

A livello di base, Fedora 24 comprende glibc 2.23 per migliori prestazioni e avanzamenti alla compliance POSIX, e GNU Compiler Collection (GCC) 6. Tutti i pacchetti di base sono stati ridisegnati con GCC 6, offrendo così una migliore ottimizzazione del codice per tutte le edizioni di Fedora 24 e migliorando la stabilità complessiva di ogni componente aggiuntivo. 

Se tutte le precedenti edizioni offrivano funzioni avanzate e correzione di bug, Fedora 24 enfatizza nuovi strumenti e funzionalità per gli sviluppatori che intendono sfruttare al meglio i container Linux e le tecnologie di orchestrazione come Kubernetes. Ciò viene evidenziato attraverso l’inclusione di OpenShift Origin, una distribuzione Kubernetes per lo sviluppo e la distribuzione delle applicazioni e con Fedora 24 Cloud, per contribuire a creare un’esperienza complessiva più lineare per gli utenti di Fedora Cloud, per costruire e lanciare applicazioni container.

Inoltre, Fedora Atomic Host, basato su Fedora 24 e rilasciato su base quindicinale, include una nuova modalità per sviluppatori. Quando viene eseguito, l’host viene scaricato e automaticamente avvia Cockpit insieme a tmux, cosa che rende molto più facile lavorare nella console di sviluppo di Fedora Atomic Host. Questo migliora anche la capacità di catturare le informazioni chiave delle varie sessioni, quali l’indirizzo IP e le password di root.

Oltre alle classiche correzioni di bug e miglioramenti di performance, Fedora 24 offre: 
  • Un sofisticato ruolo di Domain Controller per Fedora 24 Server tramite FreeIPA 4.3, che contribuisce a semplificare installazione di replica, creazione dei segmenti e visualizzazione della topologia. Il footprint complessivo di Fedora Server è stato inoltre ridotto, rimuovendo pacchetti non necessari. 
  • GNOME 3.20 e la technology preview di Wayland evidenziano le aggiunte a Fedora 24 Workstation: il primo offre la più recente iterazione dell’ambiente desktop GNOME 3, il secondo offre una vista d’insieme del protocollo display server di prossima generazione e la futura grafica di Fedora desktop. 

“Fedora 24 continua la spinta di Fedora ad offrire i più recenti e sofisticati strumenti e componenti open source a una vasta gamma di utenti finali, dagli sviluppatori agli amministratori di sistema. Con l’integrazione di OpenShift Origin in Fedora 24 Cloud, gli utenti Fedora dispongono ora di un avanzato strumento aggiuntivo, non solo per costruire, ma anche per implementare e orchestrare molte delle più recenti innovazioni nei container Linux”, ha commentato Matthew Miller, Fedora Project Leader.

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Written by: Marco Giannini