Canonical

Le piccole dev-board a bassa potenza sullo stile di Raspberry Pi stanno cavalcando l’onda del successo e Canonical ha intenzione di dare una spinta in più.

Uno degli aspetti da migliorare nel campo dev-board è l’assistenza post-vendita all’utente finale. Sappiamo quanto sia importante la componente software in questo settore, ce lo ha dimostrato proprio Raspberry Pi.

App store per le Orange Pi

In mancanza di un gruppo di coders volontari, quindi, il team di

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Sabato Canonical ha annunciato il rilascio di 7 patch al kernel che sistemano altrettante CVE; questo rilascio impatta non solo Ubuntu, ma anche le varie distribuzioni derivate.

I problemi impattano le versioni 12.04 LTS, 14.04 LTS, 16.04 LTS e l'ultima 16.10, e fondamentalmente espongono i sistemi a dei Denial Of Service tramite crash del sistema effettuati -quasi tutti- da utenti locali.

Ma andiamo a vedere le singole CVE:

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Se avete una scheda grafica Nvidia e usate i driver Nvidia graphic driver 340 o Nvidia graphic driver 304 il tutto funzionante su Ubuntu è giunta l’ora di aggiornare il vostro sistema operativo.

E’ stata infatti scoperta da poco tempo una vulnerabilità che affligge entrambe le versioni dei driver Nvidia sopra citate. Questi driver sono presenti nei repo ufficiali di Ubuntu 12.04 LTS (Precise Pangolin), Ubuntu 14.04 LTS (Trusty Tahr), Ubuntu 16.04

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Cattive notizie per quanto riguarda Ubuntu touch.

Se speravate di vedere il rilascio di un nuovo Ubuntu phone abbiamo delle cattive notizie per voi… ma anche se avete un vecchio Ubuntu phone e sperate di vedere miglioramenti a breve termine dobbiamo darvi delle brutte notizie.

Brutte notizie un po’ per tutti insomma, sì perche Canonical ha annunciato che non è in cantiere il rilascio di alcuno smartphone basato su Ubuntu touch. Inoltre le

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In un recente blog post Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical, si è scagliato contro le immagini cloud di Ubuntu fornite da alcuni cloud provider spacciate per ufficiali, ma in realtà contenenti difetti e buchi di sicurezza.

La disputa pare riferirsi ad uno specifico provider europeo, mai nominato. Ecco cosa afferma il papà di Ubuntu:

We are currently in dispute with a European cloud provider which has breached its contract and is publishing insecure,

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Nella giornata di ieri Canonical ha pubblicato una nota in cui comunica di aver patchato diverse vulnerabilità presenti nei sistemi operativi Ubuntu.

Le falle di sicurezza di cui vi parlerò fra poco erano presenti sia su Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus), che su Ubuntu 14.04 LTS (Trusty Tahr) ma anche su Ubuntu 12.04 LTS (Precise Pangolin) e su Yakkety Yak.

Le quattro vulnerabilità nel dettaglio.

La prima, CVE-2016-7425, è stata scovata da Marco Grassi

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Nella giornata di ieri Canonical ha chiuso diverse falle di sicurezza trovate recentemente, vediamo i dettagli.

Le falle di sicurezza di cui vi parlerò fra poco erano presenti sia su Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus), che su Ubuntu 14.04 LTS (Trusty Tahr) ma anche su Ubuntu 12.04 LTS (Precise Pangolin) e su Yakkety Yak. Di conseguenza erano presenti anche sui vari flavors quali Kubuntu, Xubuntu, Lubuntu, Edubuntu, Ubuntu MATE e Ubuntu GNOME.

Quattro

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Una settimana dopo il rilascio della seconda RC di Ubuntu Snappy Core 16 Michael Vogt ha annunciato il rilascio della versione definitiva dell’OS IoT-oriented.

Ubuntu Core è un OS interamente basato sugli snap. Snapd è il demone che permette di controllare e gestire gli aggiornamenti dei vari componenti del sistema.

Lo sviluppo è iniziato lo scorso settembre ed è stato abbastanza intenso, sono state rilasciate ben tre beta e due RC.

Ubuntu snappy core

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Qualche giorno fa vi avevamo parlato di come Canonical avesse rilasciato il sistema di live patching a tutti, anche se con alcune limitazioni per gli utenti free (al massimo 3 sistemi Ubuntu con live patching attivato).

Ebbene, in relazione (anche) al bug DirtyCOW recentemente rilevato nel kernel, ha deciso di utilizzare immediatamente il nuovo sistema.

E proprio in questi giorni ha rilasciato la livepatch versione "13.3" contenente le fix per i seguenti bug:

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La scorsa settimana abbiamo dedicato un articolo al nuovo servizio messo a disposizione degli utenti da parte di Canonical, il Kernel Live Patching.

Il Kernel Live Patching consiste nella possibilità, tramite il caricamento di moduli del kernel, di fare patching “live” del kernel stesso, senza necessità di riavviare la macchina. Il servizio è a disposizione degli utilizzatori di Ubuntu 16.04 LTS con a bordo il kernel 4.4 LTS.

Prima patch

Nella giornata di ieri

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