github

Cominciano ad emergere i dettagli relativi alla discussa acquisizione da parte di Microsoft dell’azienda GitHub, casa della maggioranza dei progetti open-source.

Le cifre

Avevamo parlato ieri di cinque miliardi ipotizzati, ma in realtà sono molti di più. Phoronix infatti conferma che sono sette miliardi e mezzo, che verranno pagati in azioni, non cash. Questo dettaglio sembra minimo ed invece è molto rilevante: più che un’acquisizione Microsoft ha inglobato GitHub, vincolando l’acquisto alle proprie

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Diversi rumour davano da giorni in dirittura d’arrivo l’acquisto di GitHub da parte della casa di Redmond, ne abbiamo parlato ieri anche qui su LFFL. Ora la notizia è ufficiale e Microsoft mette a segno un colpo non da poco: si è assicurata il più importante servizio di hosting per progetti di sviluppo software. L’investimento non è da poco: ben 7,5 miliardi di dollari (pagati in azioni Microsoft). Si tratta della

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Amici e sostenitori del software libero e open source state pronti a dividervi e a litigare per i prossimi anni.


Microsoft ha annunciato l'acquisto di GitHub, la popolare piattaforma di hosting usata da milioni di sviluppatori in tutto il mondo per caricare, condividere e migliorare i propri software open source.

Il costo dell'operazione è di ben 7.5 miliardi di dollari che verranno corrisposte in azioni Microsoft. L'operazione di acquisizione dovrebbe chiudersi entro la

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Lo tsunami alla fine è arrivato. In linea con quanto fatto presupporre da tutte le mosse pro open-source degli ultimi anni Microsoft ha dato il colpo di coda più eclatante, almeno fino a questo momento. La casa della maggioranza di tutti i progetti open-source (OpenStack compreso), GitHub, diventa di proprietà di Microsoft.

La valutazione di Github si aggira intorno ai due miliardi di dollari, e pare che il costo della trattativa si

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GitHub èuna piattaforma nota alla stragrande maggioranza degli sviluppatori. Nasce per ospitare progetti software e si basa Git (ideato e sviluppato dal creatore di Linux, il buon Linus Torvalds). A metà strada tra un social netowrk e una repository di file, offre piani sia a pagamento – per i progetti software privati – sia gratuiti – per i progetti software open source.

Per evitare confusione sarò chiaro: non si tratta di una

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Tesla sta finalmente iniziando a rispettare le licenze open source e a rilasciare il codice sorgente di alcune delle sue tecnologie sviluppate su base GPL.


Tesla, come molti altri colossi dell'informatica, sviluppa software utilizzando un sacco di software open source, sia per costruire il suo sistema operativo, sia per sviluppare le varie funzionalità delle sue auto a guida autonoma. I software utilizzati sono diversi, fra i quali troviamo il Kernel Linux, Buildroot,

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Sicuramente, se avete tra i sistemi che gestite un memcached, questa non può che essere un’ottima notizia.

Per chi non lo conoscesse, memcached è un sistema di caching in RAM ad oggetti, utilizzato prevalentemente per l’accelerazione del caricamento di siti web, anche se in realtà può essere utilizzato per tantissime altre cose.

Tutto è nato ad inizio Marzo, quando gli amministratori di sistema di GitHub hanno dovuto gestire il più grande attacco DDoS

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Secondo un recente studio condotto dai team della University of California, dalla Czech Technical University, dalla Northeastern University, Irvine e dalla Microsoft Research, oltre l’82% del codice presente su GitHub sarebbe un mero clone di file precedentemente creati.

Su 4.5 milioni di progetti esaminati (non-forked), di 482 milioni di file solo poco più del 17% si è rivelato essere composto da codice unico.

Lo studio è stato condotto confrontando gli hash dei file

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Il Governo Gentiloni ha approvato il Piano Triennale 2017-2019 per l'informatica nella Pubblica Amministrazione, un piano all'insegna dell'open source. Scopriamo insieme in cosa consiste.


Cosa è il Piano Triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione?
È il documento di indirizzo strategico ed economico destinato a tutta la Pubblica Amministrazione che accompagna la trasformazione digitale del Paese.
Il Piano definisce:

  • le linee operative di sviluppo dell’informatica pubblica;
  • il Modello strategico di evoluzione del sistema informativo della PA;
  • gli investimenti ICT del

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La Difesa Italiana, nel programma di migrazione a LibreOffice, ha realizzato un percorso di eLearning volto a formare i propri dipendenti in maniera autonoma. Il percorso di eLearning è stato realizzato in associazione con LibreItalia che ne ha curato la parte didattica da usare come riferimento per i testi del corso. Il materiale è stato utilizzato dalla Scuola delle Trasmissioni e Informatica dell’Esercito (SCUTI) che ha realizzato un corso che, partendo

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