Ubuntu

Il nome in codice di Ubuntu 17.10 è stato svelato accidentalmente?

Forse. O forse no. Forse sì ma, altrettanto forse, no.

Il prossimo Ubuntu potrebbe avere un nome abbastanza impronunciabile: Acrobatic Aardvark.

Acrobatic Aardvark

L’oritteropo è l’unica specie vivente dell’ordine dei Tubulidentati. In molte lingue è noto con il nome afrikaans di aardvark (letteralmente “maiale di terra”).

Abbiamo buone ragioni per credere che questo sarà il prossimo nome in codice di Ubuntu. Innanzitutto perchè inizia con

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Nello scorso articolo ho parlato di maturità di Ubuntu per un utilizzo professionale, mentre nell’articolo della settimana scorsa ho parlato di quella che chiamo “corsa agli aggiornamenti”.

Facendo un piccolo riassunto della situazione, tante persone lo ritengono maturo per un uso professionale, altre lo ritengono superiore in tutto a meno del noto gap lato gaming ( a proposito, ma dopo Steam OS etc, a che punto siamo? ), altre invece ritengono migliore

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Nella giornata di ieri Canonical ha informato la community circa una nuova versione del kernel che sistema una fala presente su tutte le versioni di Ubuntu.

L’aggiornamento di cui vi parlo è tanto piccolo quanto importante perchè va a sistemare una falla di sicurezza che dava la possibilità ad un ‘local attacker’ di far crahare il sistema o eseguire programmi come amministratore (root).

Le versioni Ubuntu affette dal problema sono Ubuntu 12.04 LTS,

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State cercando di capire come installare Mesa 17.0.2 su Ubuntu Xenial Xerus o Yakkety Yak?

Beh, a oggi la procedura è veramente semplice. Timo Aaltonen, nota figura di Canonical, ha annunciato che Mesa 17.0.2 può essere installato sulle versioni di Ubuntu sopra citate mediante  Ubuntu X Swat Updates PPA.

Questo PPA supporta, oltre a Ubuntu 16.04 LTS e Ubuntu 16.10 anche Ubuntu 17.04, attualmente in beta, e include Mesa 17.0.x.

MESA

Mesa 3D è una libreria

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Lo scorso articolo vi ho parlato di una corsa all’ultima versione, ricordate? (In caso contrario vi consiglio di prendervi 5 minuti nel tempo libero e di leggerlo.)


E’ notizia della scorsa settimana del rilascio (chiaramente in pre mega iper ultra beta) della versione di Android O come comunque chiaramente previsto (personalmente mi aspettavo qualche informazione al I/O del prossimo Maggio, sono stati più veloci!).
Mi sono chiaramente informato sulle novità (per lavoro e

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Oltre a Ubuntu 17.04, del quale vi abbiamo parlato ieri, anche i vari flavours hanno partecipato alla final beta.

Tra gli spins più importanti troviamo Ubuntu GNOME, Ubuntu MATE, Ubuntu Budgie e Xubuntu.

Tutte le release godono del kernel 4.10 e di tanto lavoro di bug fixing, ognuna presenta poi le proprie peculiarità, vediamole nel dettaglio.

Ubuntu Budgie 17.04 Beta 2

Ubuntu Budgie è sicuramente la distro più in voga del momento probabilmente la più

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Secondo molti utenti, se lo provi non torni più indietro. Elementary OS, sotto l’aspetto grafico, è stata quasi un’evoluzione nel mondo delle distro Ubuntu: inusuale, semplice ma accattivante, tutto merito di Pantheon, il suo ambiente grafico.

Ma se da un lato sembra perfetto, dall’altro può creare diverse noie: innanzitutto Elementary non include le PPA ufficiali di Ubuntu (molto facile includerle), non è pienamente compatibile con alcuni programmi (anche molto importanti, come nel

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Sono passati diversi anni da quando ci si chiedeva se Ubuntu potesse essere un OS valido in ambito lavorativo (e diversi anni dal mio ultimo post quasi :P).


Io sono un programmatore, quindi il mio punto di vista è limitato all’utilizzo che faccio delle mie macchine, queste riflessioni dunque non sono necessariamente valide per i gamers, per chi lavora nell’ambito della grafica e del montaggio video.


Se sei un programmatore, Ubuntu è

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Prima o poi succede. Quel "Long"  all'interno di "Long Term Support", per quanto lungo, finisce, e ci si ritrova con datacenter zeppi di sistemi operativi per i quali non ci saranno più aggiornamenti. Sicurezza compresa.

Certo, la lungimiranza dovrebbe spingere a piani per l'aggiornamento costante del parco sistemi operativi, ma si sa, il mondo non è quello che tutti vorremmo, quello senza schermate blu, kernel panic o... Buchi di sicurezza.

Ad ogni modo

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L’interessantissimo tool Battery Monitor per il monitoraggio dello stato della batteria ha ricevuto un importante update con alcune interessanti novità. Già prima era un applicativo molto singolare, vista la sua capacità di lavorare in background utilizzando il sistema di notifiche nativo di UbuntuBattery Monitor, lo ricordiamo, è stato sviluppato in Python3 e PyGtk3.

Battery Monitor per ubuntu si aggiorna: ecco le novità della versione 0.5!

L’applicazione supporta ufficialmente Ubuntu 14.04, 16.04, 16.10 e 17.04. Alle

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