Ad inizio settimana, Google ha approfittato dell’annuale Game Developers Conference (GDC) per presentare ufficialmente Stadia come piattaforma cloud-based per il gaming in streaming, prima conosciuto con il nome di Project Stream.

Tipo Netflix, ma per i videogiochi.

Google ha scelto il pinguino, per la precisione Debian, e si è affidata a Vulkan per le API grafiche, consentendo uno streaming (al momento) fino a 4K a 60FPS con in programma di arrivare ad 8K

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SparkyLinux 5.7

by ice00 on

SparkyLinux SparkyLinux  è una distribuzione Linux leggera basata su versioni customizzate di Enlightenment e LXDE, adatta sia ai vecchi che hai nuovi computer. Si basa sul ramo testing di  Debian. Versione 5.7 Questa versione contiene (in Inglese): Changes: – system updated from Debian testing repos as of March 4, 2019 – Linux kernel 4.19.16 (5.0 […]

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Olive è un editor video non lineare gratuito .
E’ un’alternativa completa ai software di editing video professionale di fascia alta.
* Segnalato da bobol ,menbro dello staff di SalentOS

Olive è open source, il che significa che tutto il codice sorgente è disponibile per essere compilato su qualsiasi piattaforma.
Con pochi semplici passaggi al terminale vediamo come installarlo su SalentOS Neriton

Iniziamo
Installiamo Qt 5:

sudo apt-get install qt5-default qtmultimedia5-dev libqt5multimedia5

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Google Stadia è sulla bocca di tutti da ieri, quando big G ha presentato questo nuovo servizio streaming dedicato ai videogiocatori. Si tratta di una piattaforma di streaming pensata per permettere ai giocatori di divertirsi su qualsiasi dispositivo: dai PC agli smartphone, dai tablet fino alle TV dotate di Chromecast o app dedicate.

I giochi non vengono eseguiti sul vostro Pc / tablet / smartphone / console bensì nei datacenter di Google.

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Sebbene non direttamente correlata alla notizia che abbiamo riportato la scorsa settimana, quanto recentemente salito agli onori della cronaca in merito all’elezione del DPL, il Debian Project Leader (di fatto colui il quale guida la direzione tecnica dell’intero progetto), mostra inusuali ed ulteriori crepe all’interno del progetto.

Ricordiamo come l’elezione del DPL sia un processo democratico che avviene all’interno del progetto Debian e prevede una candidatura, una campagna ed infine un voto.

Bene,

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