Open source

In questo articolo vi parlerò di tre backup tool open source, dotati di interfaccia grafica e molto semplici da utilizzare. La distribuzione presa come riferimento è Ubuntu, ma è possibile utilizzare anche i suoi flavours o una sua derivata, come Linux Mint giunto recentemente alla versione 20 (Ulyana).

Backup tool semplici e veloci

Il primo strumento di cui voglio parlarvi è Déjà Dup. Si basa sul tool per command line duplicity, utilizza gpg

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Qrcp è un’utility open source e multipiattaforma, disponibile per GNU/Linux, Windows e MacOS, che, tramite terminale, permette di scambiare file tra desktop e dispositivi mobile. Come? Basta che i vari device, connessi alla medesima rete Wi-Fi, scansionino un QR code generato appositamente.

Qrcp: un server temporaneo per l’invio di file o directory

Qrcp funziona associando un server Web all’indirizzo dell’interfaccia di rete Wi-Fi su una porta casuale. Questo tool, quindi, similmente a fileserve

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Google ha annunciato attraverso il suo blog ufficiale l’Open Usage Commons. Si tratta di una nuova organizzazione, supportata dal colosso di Mountain View, che nasce con il fine di aiutare i progetti open source nella gestione dei loro marchi.

Open Usage Commons, Google e i trademarks

La gestione di un progetto open source richiede un lungo elenco di competenze. Oltre agli ovvi aspetti puramente tecnici, come la manutenzione dell’infrastruttura di backend, sono richieste

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Da una collaborazione tra Google e SkyWater Technology Foundry nasce SkyWater PDK. Questa tecnologia fornisce un PDK, acronimo di process design kit, open source che permette di progettare i propri chip a 130nm.

SkyWater PDK, realizzare il proprio chip

Tim Ansell, software engineer da 12 anni presso Google, e noto sviluppatore nel mondo dell’open source, in un intervista tenuta alla FOSSI Foundation ha spiegato le caratteristiche di questo interessante progetto, attualmente in fase

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Jitsi Meet è un servizio open source per realizzare video-conferenze e per molti aspetti è al pari di alternative proprietarie. Vediamo dunque come funziona questa piattaforma, che ha ricevuto anche l’endorsement della Free Software Foundation.

Jitsi Meet è per tutti

La crescente diffusione dello smart working, ha di recente spostato l’attenzione su come organizzare, in remoto, le classiche riunioni aziendali. Software proprietari come Zoom, Microsoft Teams (da poco disponibile anche per sistemi GNU/Linux),

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Rilasciata la versione 4.0 di GnuCash, il noto software di contabilità open source e multi piattaforma. Ecco le principali novità di questa nuova stable release.

GnuCash, contabilità su GNU/LinuxPer

GnuCash è un software di gestione contabile, ottimo sia per l’utilizzo in ambito domestico che in ambito aziendale, soprattutto quando si parla di piccole aziende. L’idea del progetto GnuCash è quella di fornire agli utenti un software per la contabilità semplice, intuitivo e flessibile

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CrowPi2 è un dispositivo all-in-one basato su Raspberry Pi. Si tratta fondamentalmente di una piattaforma educativa che permette di apprendere le nozioni di base di elettronica e programmazione. Presentato su Kickstarter con un obiettivo di circa 18 mila euro, ne ha attualmente raccolti più di 133 mila grazie ad oltre 560 sostenitori. Vediamo un po’ più nel dettaglio di cosa si tratta.

CrowPi2 è il presente, ed il futuro, della tech-education

Venti anni

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Prendendo spunto dalla recente liberalizzazione, da parte di Google, del codice di BiT, è stata pubblicata un’interessante analisi, sui vari motivi per cui alle aziende conviene trasformare le loro tecnologie in open source. Eccone i dettagli.

Open source: dagli anni 90 ad oggi

Spesso, qui su LFFL, vi parliamo di come il concetto di open source sia ormai diventato mainstream. Basti pensare alle dichiarazioni del presidente di Microsoft rilasciate poco tempo fa. Oggi

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Che voi siate studenti, o lavoratori da remoto, può succedere spesso di voler condividere l’output di un particolare comando da CLI, magari per dare supporto a un collega su una particolare procedura. Streamhut è un tool open source per GNU/Linux, che rende possibile condividere il terminale, in tempo reale, con chiunque.

Streamhut: condividere il proprio terminale in modalità read only

Questa utility open source, rilasciata con licenza Apache 2.0, si trova ancora in

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I software open source e, in particolare, i problemi relativi alla sicurezza informatica, sono sempre più oggetto di studio. Da una collaborazione nata tra Linux Foundation ed Harvard, è emersa un’indagine statistica per comprendere come i programmatori stiano affrontando i problemi relativi alla sicurezza.

Open source: Linux Foundation e Harvard proattive per la sicurezza

La diffusione del software open source, ed in particolare di Linux, è notevole. Se escludiamo l’ambito puramente Desktop, si

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