Ubuntu

Di corsa

by Dario Cavedon on


Pochi sanno che da qualche mese ho iniziato a correre. All'inizio era per correr dietro a mia moglie, contagiata dal virus benefico del running. Poi ho preso l'impegno sul serio - come poche volte mi capita - vista anche l'impellente necessità di una vita più sana, dopo almeno vent'anni passati tra divano e scrivania del computer.

Per chi non corre è difficile capire le motivazioni dei runner. Direi una difficoltà simile la

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Spesso a causa di problemi del sistema operativo, è necessario accedere alla modalità provvisoria. Tale modalità rappresenta una versione di emergenza del sistema operativo, provvista di funzioni base per ripristinare riparare un sistema danneggiato. Vediamo come è possibile avviare la modalità negli ambienti Linux.

Avviare la recovery mode

In Linux la modalità provvisoria è chiamata recovery mode o single user mode, essendo una versione stabile e essenziale del sistema operativo utile per ripararlo o analizzarlo.

  • All’avvio, premete il tasto SHIFT finchè non compare

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Intel, l’aggiornamento del microcodice per mitigare Spectre introduce instabilità.

Come sapete un paio di settimane fa sono emerse alcune falle che riguardano la stragrande maggioranza dei processori diffusi nel mondo. Le falle sono note come Meltdown e Spectre, esse portano allo stesso risultato, ovvero il potenziale furto di dati sensibili dal computer attaccato anche se il loro funzionamento è diverso con debite differenze tra produttore e produttore.

Canonical, una decina di giorni fa, ha patchato

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E’ arrivata la conferma ufficiale da parte di Google: per i client presenti nell’azienda, Big G ha deciso di abbandonare Goobuntu, sviluppata internamente e basata sul famoso Ubuntu di Canonical, in favore di gLinux, basa sul ramo testing di Debian.

Anche in questo caso la decisione di Google è stata quella di prendere un prodotto open source, introdurci delle variazioni – ogni pacchetto di Debian Testing viene preso, ricompilato testato e sistemato,

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Ubuntu 18.04 LTS, la prossima release LTS di Canonical il cui rilascio è programmato per il mese di Aprile 2018, utilizzerà una vecchia versione del file manager Nautilus perché la nuova versione non supporta le icone sul desktop.

Si, avete letto bene. I developers di GNOME hanno infatti rimosso da GNOME 3.28 alcune funzioni, fra queste la possibilità di gestire le icone sul desktop, funzione che era demandata a Nautilus.

Vista la natura

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Ubuntu 18.04 LTS non avrà a bordo l’ultima versione del file manager Nautilus: ecco perchè.

Ubuntu 18.04 LTS, atteso per il prossimo mese di Aprile 2018 adotterà la ‘vecchia’ versione del file manager Nautilus, la 3.26.

Gli sviluppatori hanno optato per questa scelta per permettere agli utenti di poter posizionare le icone sul desktop. Gli sviluppatori del noto file manager hanno infatti deciso di rimuovere questa funzionalità che non sarà quindi presente nella

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Google ha utilizzato per più di cinque anni Goobuntu, una distro Linux basata su Ubuntu LTS e modificata da Google per meglio adattarsi alle proprie esigenze di sviluppo. Questo fino ad ora.

Google ha infatti deciso di sostituire Goobuntu in favore di gLinux, una nuova derivata basata su Debian Testing.

La notizia non è nuova in quanto era già stata annunciata durante la Debconf17 che si è tenuta lo scorso Agosto ma solo

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La situazione Meltdown e Spectre è in continua evoluzione: facciamo il punto.

Meltdown e Spectre sono i nomi delle due vulnerabilità scoperte dai ricercatori di Google Project Zero. Project Zero è un team addetto proprio alla ricerca di potenziali pericoli di questo tipo.

Un attacco che sfrutti un exploit di Meltdown consente ad un programma di accedere alla memoria (ovvero ai dati) di altri programmi e/o del sistema operativo stesso. Spectre ha conseguenze simili,

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Lo scorso 20 dicembre 2017 vi avevo parlato del ritiro da parte di Canonical delle ISO di Ubuntu 17.10 (e delle sue varianti ufficiali) a causa di un grave bug del driver Intel SPI nel Kernel che corrompeva il BIOS di alcuni portatili.
Il problema è ora stata finalmente risolto e il team di Canonical ha rilasciato le nuove ISO con il Kernel aggiornato alla versione 4.13.0-21 compilate con il supporto Intel

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