unetbootin

Esistono tanti programmi per creare USB avviabili di distribuzioni GNU-Linux. Ne avevo fornito un elenco in questo articolo, poiché negli ultimi tempi molti utenti segnalano che UNetbootin, uno degli strumenti più utilizzati per scrivere immagini .ISO su USB, non funziona più bene come un tempo.

Questo mio precedente articolo però non includeva Etcher. Si tratta di un programma multi-piattaforma (disponibile per Windows, Mac e Linux) molto facile da usare. Avevo effettuato alcuni test con

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Sempre meno persone masterizzano CD o DVD. Anche per installare sistemi operativi o utilizzare le versioni “live” delle distribuzioni GNU-Linux ci si affida ormai solo alle chiavette USB. UNetbootin è uno dei software più utilizzati per creare chiavette USB avviabili. È semplice da usare ed è disponibile per Windows, Mac e Linux. Peccato però che ultimamente dia problemi e non funzioni più bene come un tempo. Andiamo perciò a vedere quali altri programmi

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Con Ubuntu 16.04 alle porte, atteso per il prossimo 21 Aprile, noi di lffl abbiamo pensato di creare una guida per la creazione di un disco di boot su USB drive, che permette di usare Ubuntu sul tuo pc senza installarlo sull’hard disk di sistema. Inoltre questo è un buon metodo per testare le compatibilità hardware (Wi-Fi driver, touch screen ecc) prima di procedere con una installazione completa.

Nell’articolo vi mostro come

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Se lo avete provato ad usare sotto Ubuntu 12.04 ve ne sarete certamente accorti, UNetbootin risente di un piccolo bug riguardante le applicazioni Qt4 eseguite con i privilegi di amministratore: ha un look in stile Windows 95.

UNetbootin prima del “trattamento”

Il programma funziona perfettamente ma è brutto. Per correggere questo obbrobrio, è sufficiente impostare il tema di Qt4 relativo all’utente root (amministratore). Per farlo, occorre innanzitutto installare il centro di configurazione adatto

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