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Nonostante i supporti siano usati di meno rispetto a qualche anno fa, spesso su di essi sono presenti file importanti – che siano documenti personali, foto, immagini o quant’altro – che si vorrebbe comprimere in un file unico da masterizzare poi all’occorrenza su un secondo supporto o, eventualmente, da decomprimere all’occorrenza su una chiavetta USB o sullo stesso disco.
La maniera più semplice di farlo, anziché copiare singolarmente ciascun file, è quella
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Condividere file e cartelle tra più PC e dispositivi è fin dagli albori il motivo principale per cui si connette un dispositivo alla rete locale. Ancor prima dell’arrivo di Internet, grandi reti permettevano di accedere ai contenuti condivisi in posti anche remoti utilizzando svariate tecnologie per la realizzazione del network. In questa mega guida vedremo come creare una condivisione di rete su qualsiasi sistema operativo oggi conosciuto, e vedremo ovviamente come configurare
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Ubuntu e parte dei suoi flavor (nello specifico Kubuntu, Ubuntu GNOME e Kylin) sono in grado di condividere cartelle in rete tramite il server Samba (ovvero, quella parte di software che permette di creare condivisioni di rete adatte a Windows) in maniera nativa: basterà cliccare col tasto destro su una cartella e, tra le proprietà, trovare le voci relative alla condivisioni.
In Xubuntu tuttavia ciò non è possibile, poiché il gestore desktop Xfce non è nativamente integrato con Samba.
Questo
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Tempo fa mi sono imbattuto in Polarr Photo Editor. Si tratta di un’app proprietaria di fotoritocco installabile su Windows, Mac, Linux, IOS e Android, su browser Chrome, e in versione on line su tutti i browser moderni collegandosi all’apposita pagina.
Per Linux esistono tanti programmi che permettono di gestire e modificare immagini: da quelli più semplici per azioni rapide (come ritaglio, rotazione, gestione di luminosità, colore ecc.) a quelli con funzioni più avanzate
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Se parliamo di server distribuiti o di servizi di hosting condiviso è difficilissimo che l’amministratore di rete permetta ai suoi clienti di avere l’accesso root alle macchine di cui usufruisce, se parliamo di home computing la situazione è piuttosto diversa.
Che sia attraverso “sudo” o “su”, nell’ambito del computing casalingo basato su Linux c’è assolutamente bisogno, almeno una volta al giorno, di elevarsi a superutente per eseguire determinati tipi di operazioni, dalla semplice installazione
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In breve: Il developer di Vivaldi Ruarí Ødegaar è riuscito a creare uno script per permettere agli utenti del browser di utilizzare Netflix.
Netflix, per chi non la conoscesse, è un’azienda nata nel 1997 e operante nella distribuzione via internet di film, serie televisive e altri contenuti d’intrattenimento.
Netflix supporta solo Google Chrome e Opera in ambiente GNU/Linux (su Mac e Windows anche Mozilla Firefox e Safari sono supportati). Per fortuna Ruarí Ødegaar
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Tutti i PC e i notebook ormai sono dotati di webcam, indispensabile per usare servizi che supportano la video-chiamata come Skype, la chat di Facebook e Hangout. Ma se sul più bello la webcam non funzionasse? Se non possiamo procurarci velocemente una in sostituzione? In questa guida vedremo come trasformare i nostri smartphone Android in webcam da collegare al PC ed utilizzare per le nostre video-chiamate, sfruttando sia la fotocamera frontale sia quella
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La povertà creativa di alcuni blog italiani è sotto gli occhi di tutti: notizie già apparse sui siti stranieri, tradotte pari pari nella nostra lingua. La situazione poi sta peggiorando. Un esempio?
L'altro mese mi capita di leggere un post su un blog italiano, che ohibò!, è la traduzione letterale di un post inglese. Ma non solo il titolo e le parole, persino le immagini sono copiate. In calce al post italiano, nessun link
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