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Mi capita quotidianamente di dover trasferire dei file dal mio desktop Linux al mio smartphone, sia per lavoro ma anche foto o video personali. Spesso però collegare lo smartphone al telefono è procedura lenta e noiosa quindi o si ricorre al cloud (Drive, Dropbox, etc) oppure è possibile utilizzare uno strumento come AirDrop. La tecnologia AirDrop di Apple è comodissima per inviare rapidamente documenti e file vari a chiunque si trovi

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Da qualche giorno sono sul mercato i nuovi MacBook di Apple con il chip M1 basato su ARM e anche Linus Torvalds ne vorrebbe uno ma l’assenza del supporto per Linux (e del tempo necessario per smanettare) gli impedisce di portare a termine l’acquisto.

Apple M1: ciao X86

Piccola digressione. L’azienda di Cupertino ha lanciato il nuovo Air, il MacBook Pro e il Mac Mini con Apple M1. Si tratta del primo SoC

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Nell’articolo di oggi vi spiegherò i passaggi necessari per installare una macchina virtuale con VMWare. Come sistema host utilizzerò Windows e come guest Linux Mint Debian Edition. È possibile, ovviamente, utilizzare qualsiasi altra distribuzione GNU/Linux.

VMWare: la configurazione di base

In questa guida pubblicata qualche giorno fa qui su LFFL, vi avevo mostrato come utilizzare VirtualBox per poter virtualizzare in Windows una qualsiasi distribuzione GNU/Linux. Oggi, invece, vi spiegherò i passaggi da seguire

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Una nuova versione del window manager Regolith è disponibile per il download. Regolith Desktop 1.5 introduce, tra le altre cose, il pieno supporto per Ubuntu 20.10.

Cos’è Regolith Desktop e perché provarlo

Regolith è un desktop environment i3-based abbastanza conosciuto nel panorama GNU/Linux. La sua popolarità deriva anche dall’omonima distribuzione Ubuntu-based che, ovviamente, ha Regolith Desktop come DE di default. Chi non ha familiarità con Regolith deve sapere che provarlo con il giusto

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Linux Foundation, Cisco, IBM, Red Hat, VMware, Akamai, Cloud Native Computing Foundation e altri big del settore tech hanno tolto il velo ad una nuova iniziativa chiamata “Inclusive Naming Initiative“. Il progetto nasce per aiutare le aziende a rimuovere ogni tipo di linguaggio con sfumature poco chiare e sostituirlo con un insieme concordato di termini neutri. L’obiettivo è avere una naming convention chiara e certificata entro la fine del 2021.

Seppur in

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Bauh è un tool open source per la gestione dei pacchetti e applicazioni su distribuzioni GNU/Linux, che fa il verso a Programmi e funzionalità di Windows. I formati supportati sono AppImage, Flatpak, Snap, le applicazioni Web native e quelle installate tramite AUR.

Bauh: una GUI per le app

Con il diffondersi dei nuovi sistemi di distribuzione dei programmi sul pinguino, inizia a sentirsi la necessità di un’interfaccia per una gestione unificata dei pacchetti

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A fine ottobre vi abbiamo raccontato della controversa azione di censura perpetrata dall’Associazione Americana dell’Industria Discografica (Recording Industry Association of America, RIAA) contro youtube-dl. Gli amministratori di GitHub hanno dovuto disabilitare il repository di questo tool open source, che permetteva il download dei contenuti multimediali da YouTube (e siti simili). Oggi però GitHub, che è stata acquistata nel 2018 da Microsoft, ha deciso di schierarsi contro la RIAA riabilitando il repository.

Le

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Linux è utilizzato in ambito desktop, in ambito server, nell’IoT… ha una variegata lista di casi d’uso grazie alla sua versatilità. Viene spesso adottato anche in sistemi mission-critical (satelliti, ad esempio). In questi particolari ambienti è fondamentale garantire che il sistema funzioni il più a lungo possibile senza intoppi di sorta. Il cosiddetto uptime (letteralmente «tempo in attività»), ossia l’intervallo di tempo in cui un apparato o un sistema informatico rimane

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Tutti gli utenti GNU/Linux sono uguali? Claro que no. Anzi, si tratta di un gruppo estremamente eterogeneo, con opinioni, gusti e personalità differenti. Dimostrazione ne è l’enorme  frammentazione della comunità Linux. Gli utenti hanno molte opzioni tra distribuzioni, ambienti desktop e software open. Anche la metodologia di installazione del software è variegata: oltre ai metodi tradizionali troviamo Snap, Flatpak e Appimage che abbiamo messo a confronto specificando pregi e difetti di

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Vi riporto nell’articolo di oggi un’interessante analisi sull’impatto negativo che un modello di sviluppo condiviso tra Windows e GNU/Linux potrebbe avere sul mondo open source. La discussione nasce a seguito delle recenti dichiarazioni di Intel circa le percentuali di cross OS code reuse in alcuni suoi driver video. Un approccio che andrebbe ad impattare negativamente sul pinguino, aumentandone la frammentazione del codice e la sostenibilità nel lungo periodo.

Intel ed il cross

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