duckduckgo



DuckDuckGo lo conoscete tutti. Si tratta di un motore di ricerca / browser web che ha fatto del rispetto della privacy degli utenti il suo successo. Per questo motivo quando lo scorso mese di Maggio 2022 il ricercato specializzato in cyber security Zach Edwars aveva scoperto che mentre DuckDuckGo da un lato bloccava regolarmente i tracker di Google e Facebook, dall'altro consentiva a quelli Microsoft di continuare a funzionare, è scoppiato

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Il successo di DuckDuckGo è dovuto alla grande attenzione nei confronti della privacy degli utenti. Il browser web per Android, iOS e Mac (ma è in arrivo una edizione per Windows), blocca i tracker dei principali "spioni" del web come Google, Facebook e Microsoft. O almeno questo è quello che fino a ieri pensavamo tutti.

Il ricercatore specializzato in cyber ssicurezza Zach Edwars ha scoperto che mentre DuckDuckGo da un lato blocca

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Lo scorso Dicembre 2021 vi avevo parlato dell'intenzione da parte degli sviluppatori di DuckDuckGo di rilasciare un browser web desktop incentrato sulla privacy. Ora, dopo circa quattro mesi di attesa, il browser desktop di DuckDuckGo è finalmente disponibile al download, o almeno lo è per gli utenti Mac (ma non temete, la versione per Windows arriverà a breve).

Questa prima versione beta di DuckDuckGo per Mac, così come l'app mobile, è una

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Gabriel Weinberg, il CEO e fondatore di DuckDuckGo, in un post pubblicato sul blog ufficiale, ha annunciato che l'azienda sta lavorando ad un browser desktop progettato per soddisfare appieno le aspettative degli utenti attenti alla privacy online.

Così come accade per la versione mobile del browser, DuckDuckGo per desktop ridefinirà le aspettative degli utenti sulla privacy online quotidiana. Nessuna impostazione complicata, nessun avviso fuorviante, nessun "livello" di protezione della privacy: solo una

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Google non si smentisce mai. Di recente, infatti, ha creato un nuovo metodo di tracciamento chiamato FLoC, lo ha inserito in Chrome e lo ha attivato automaticamente per milioni di utenti. Per non essere vittime di questo ennesimo tentativo da parte del colosso di Mountain View di ledere la nostra privacy, ci sono varie possibilità: non usare Chrome, modificare le impostazioni di sincronizzazione oppure installare l’addon Privacy Essentials di DuckDuckGo.

DuckDuckGo combatte

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Il team di Vivaldi ha annunciato il rilascio della versione 3.0 del suo browser basato su Chromium.
Questa nuova versione, disponibile per Windows, macOS, Linux e Android, porta con se diverse funzionalità interessanti fra le quali, la più interessante, è il blocco della pubblicità e dei tracker.

Blocck tracker in collaborazione con DuckDuckGo e blocco pubblicità

Il blocco tracker è possibile grazie alla collaborazione con DuckDuckGo. Questa funzionalità consente a Vivaldi di proteggerci dagli

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Min è un nuovo web browser open source per Windows, Mac e Linux.

Min non è nato per competere con altri big come Firefox o Chrome, ed è completamente l’opposto di browsers come Vivaldi.

L’applicazione evita caratteristiche avanzate come add-on frameworks e transizioni UI per concentrarsi sulla realizzazione di una esperienza web semplice e pulita.
Min probabilmente non diventerà il vostro browser web predefinito, ma è sicuramente l’ideale per evitare distrazioni durante un lavoro che richiede tanta navigazione.

Min

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DuckDuckGo, il famoso motore di ricerca attento alla privacy degli utenti, ha deciso di donare 225000 $ ad alcuni progetti open source che si sono distinti per aver contribuito ad aumentare il livello di fiducia on-line.
I progetti selezionati, scelti in collaborazione con gli utenti, sono 9: ad ognuno di essi andrà una donazione di 25000 $.
Ecco quali sono:

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Da quando Firefox ha arricchito di funzionalità la barra degli indirizzi, trasformandola nella cosiddetta Awesome Bar (Barra degli indirizzi intelligente, in italiano), questa dovrebbe permettere di effettuare le ricerche direttamente, senza dover andare sulla casella di ricerca alla sua destra (Ctrl + K). Per qualche motivo, però – come sul mio PC, da un po’ di tempo – la cosa non funziona, e ogni tentativo di ricerca fatto da lì finisce

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