Vi ricordate le polemiche montate a gennaio quando Huawei fu accusata di aver pubblicato una patch proposal (HKSP, Huawei Kernel Self Protection) per il kernel Linux che è stato dimostrato essere non sicura? La patch in questione secondo i ricercatori di sicurezza introduceva una vulnerabilità “banalmente sfruttabile“. L’azienda cercò poi di insabbiare tutto derubricando il fatto come un’iniziativa di un proprio dipendente e mettendo una pezza peggiore del buco con un
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), cogliamo l’occasione dell’uscita della versione beta della 3.8.18, nonostante la (voluta) semplicità rimane una delle distro più spettacolari ed a colpo d’occhio accattivanti di sempre.